Come si svolge il primo colloquio?

L’obiettivo del primo colloquio è capire cosa vi preoccupa, cosa vorreste al riguardo, e quali sono le vostre aspettative rispetto al percorso da fare insieme. Si esplora anche la vostra vita quotidiana attuale valorizzando tutte le risorse già disponibili. Si stabiliscono insieme obiettivi lavorabili. Infine vi illustro in cosa consiste la psicoterapia, quali tecniche potrebbero essere utili, e come potrebbe strutturarsi il nostro percorso.

Quanto dura una seduta e con che frequenza ci si incontra?

La seduta dura 55 minuti. Dopo la prima, si valuta insieme se procedere con cadenza settimanale o quindicinale.

È possibile effettuare sedute online?

Sì, è possibile, tuttavia preferisco sempre il contatto in persona. Cerco di riservare la modalità online ad alcuni casi particolari, come pazienti che sporadicamente non possono raggiungere lo studio per un imprevisto (es. malattia, straordinari sul lavoro, sciopero dei mezzi…), o pazienti che iniziano il percorso in presenza e poi devono trasferirsi lontano da Torino.

Quanto costa una seduta e le spese sono detraibili?

La terapia individuale costa 77 euro.
La terapia di coppia costa 95 euro.
Le spese sono detraibili come spese sanitarie se pagate in modalità tracciabile (carte, bonifico, assegno).

Cos'è l'EMDR e per quali problemi è indicato?

L’EMDR è un metodo terapeutico strutturato che facilita il trattamento delle psicopatologie legate ai traumi.
Come traumi si intendono sia eventi che portano alla morte o che minacciano l’integrità fisica propria o delle persone care, sia eventi che minacciano la nostra integrità psicologica (es. bullismo a scuola, mobbing sul lavoro…).

Ho bisogno di una terapia lunga per fare EMDR?

La terapia EMDR è nota per accelerare notevolmente i tempi di rielaborazione del trauma. È necessario però ricordare che non si tratta di una tecnica “magica”.
Nel caso in cui una persona, con una vita altrimenti serena, abbia vissuto un solo grande evento traumatico (es. essere vittima di una calamità naturale, di una rapina, di un incidente…), la terapia sarà particolarmente veloce.
Nel caso di una storia di vita complessa, l’assessment richiederà alcune sedute, dopodiché si stabilirà quali sono i nuclei traumatici da trattare e in che ordine. Inoltre, vengono sempre rispettati i tempi del paziente: se ci sono blocchi, o al contrario se i ricordi traumatici sono ancora molto potenti quando si riattivano nel
presente, il terapeuta si ferma e dà al paziente tempo e modo di regolarsi e tornare al presente sentendosi calmo e al sicuro, attraverso tecniche di respirazione, grounging, focusing.

Che differenza c'è tra Training Autogeno e Mindfulness?

Il training autogeno è una tecnica di autoipnosi. La persona impara con l’aiuto del professionista 6 formule su cui dovrà poi allenarsi a casa con costanza. Le formule vanno a rilassare specifiche aree corporee, riducendo l’attività neurovegetativa e aumentando il tono parasimpatico. In questo modo, non solo i gruppi muscolari si distendono, ma l’intero sistema mente-corpo sperimenta un diverso tipo di regolazione.

La meditazione mindfulness tradizionale e altre pratiche di consapevolezza, invece, hanno tutte in comune la focalizzazione sul momento presente e l’osservazione senza giudizio. Non ci sono formule da ripetere o obiettivi da raggiungere: solo attenzione non giudicante. L’effetto della pratica costante è la consapevolezza che tutto sia passeggero: sensazioni fisiche, mentali, emotive.

Posso imparare queste tecniche anche se non ho mai fatto psicoterapia?

Il training autogeno e la meditazione mindfulness necessitano di costanza nell’apprendimento e nella pratica, ma non sono necessariamente legate allo svolgimento di una psicoterapia. Possono anzi essere usate in ottica preventiva, per la promozione della salute.
Ad ogni modo, nel corso di una terapia, queste tecniche possono essere integrate come strumenti molto utili per l’autoregolazione fisiologica ed emotiva.

Quando è consigliata una terapia di coppia invece di una individuale?

La terapia di coppia è consigliata quando il problema è nelle dinamiche relazionali (fiducia, gestione dei conflitti, comunicazione…), quando entrambi i partner sono motivati e disposti a mettersi in gioco. Il problema può sorgere anche in occasione di cambiamenti importanti di vita (convivenza, genitorialità…).
La terapia individuale è consigliata quando ci sono traumi pregressi, depressioni, vissuti dolorosi che non sono causati dal partner ma che si ripercuotono anche sulla relazione.
A volte la soluzione migliore per un problema di coppia può essere un approccio integrato, dove entrambi i partner lavorano sia individualmente, sia in coppia.
In caso di violenza fisica, verbale, o abusi di qualunque natura, la terapia di coppia non solo è inefficace ma addirittura dannosa: il legame tossico va reciso il prima possibile e il partner abusato deve essere messo in sicurezza.

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Se senti il bisogno di un confronto o desideri iniziare un percorso di psicoterapia, puoi contattarmi per ricevere maggiori informazioni o fissare un primo incontro. Sarò felice di ascoltarti e valutare insieme il percorso più adatto alle tue esigenze.